Approfondimenti
Il QR code sulla batteria
Dove deve rimandare il codice, dove va applicato e come resta leggibile per anni.
Aggiornato al ottobre 2026
Dal 18 febbraio 2027 ogni batteria deve recare un QR code, non solo quelle che necessitano di un passaporto (art. 13, paragrafo 6). Il regolamento lo definisce come un codice a matrice leggibile meccanicamente che rimanda alle informazioni richieste (art. 3, paragrafo 1, punto 24). A cosa debba rimandare il codice dipende dalla categoria della batteria.
Dove deve rimandare il codice
- Batterie LMT (e-bike, e-scooter), batterie industriali oltre 2 kWh e batterie per veicoli elettrici: al passaporto della batteria di cui all’art. 77 (art. 13, paragrafo 6, lettera a)).
- Tutte le altre batterie: alle informazioni di etichettatura di cui all’art. 13, paragrafi da 1 a 5, alla dichiarazione di conformità UE, alla relazione sul dovere di diligenza di cui all’art. 52, paragrafo 3, e alle informazioni sulla prevenzione e sul ritiro dei rifiuti di cui all’art. 74, paragrafo 1, lettere da a) a f) (lettera b)).
- Batterie SLI: inoltre, alla quantità di cobalto, piombo, litio o nichel recuperata dai rifiuti e presente nei materiali attivi (lettera c)).
Le informazioni dietro il codice devono essere complete, aggiornate e accurate (art. 13, paragrafo 6, ultima frase). Un codice che rimanda a una pagina inesistente o a una home page generica non soddisfa l’obbligo.
Dove va applicato il codice
Il QR code è stampato o inciso sulla batteria in modo visibile, leggibile e indelebile (art. 13, paragrafo 7). Solo se ciò non è possibile o non è giustificato per la natura e le dimensioni della batteria va applicato sull’imballaggio e sui documenti di accompagnamento, cioè su entrambi. L’obbligo riguarda la batteria, non l’apparecchio: su una e-bike il codice va sul pacco batteria, non solo sul telaio o sulla scatola della bici.
Un codice per ogni batteria
Le batterie soggette all’obbligo di passaporto necessitano ciascuna di un proprio passaporto (art. 77, paragrafo 1). Il QR code rimanda a un identificativo univoco assegnato dall’operatore economico che immette la batteria sul mercato (art. 77, paragrafo 3). Codice e identificativo devono essere conformi alle norme ISO/IEC da 15459-1 a 15459-6 o a norme equivalenti. Un unico codice di modello su tutte le batterie non basta quindi. Il modo più semplice è stampare il codice insieme al numero di serie sulla stessa etichetta.
Anche il registro UE dei passaporti dei prodotti funziona solo a livello della singola batteria e si aspetta l’identificativo come indirizzo HTTPS. L’indirizzo dietro il codice non dovrebbe quindi mai cambiare.
Qualità di stampa e durata
L’allegato VI, parte C, richiede un contrasto elevato rispetto allo sfondo e una dimensione che un comune dispositivo di lettura, come uno smartphone, possa leggere facilmente. Il regolamento non fissa una dimensione minima in millimetri. «Indelebile» significa che il codice deve resistere per tutta la vita della batteria, a calore, abrasione, umidità e pulizia. Pratiche collaudate:
- un codice scuro su uno sfondo chiaro e opaco e una zona di rispetto libera intorno al codice
- un indirizzo breve, perché meno caratteri significano meno moduli e quindi moduli più grandi nella stessa superficie
- un livello di correzione degli errori medio o superiore, affinché piccoli graffi non rendano il codice illeggibile
- materiale dell’etichetta e adesivo idonei alla temperatura e alla superficie dell’involucro della batteria, oppure incisione laser
- nessun posizionamento a cavallo di spigoli, giunture o superfici fortemente curve
- una prova con più smartphone sulla batteria finita, anche dopo un semplice test di abrasione
Cos’altro va sulla batteria
Il QR code raramente è da solo. Dal 18 agosto 2025 si applica il simbolo della raccolta differenziata (art. 13, paragrafo 4), più Cd o Pb oltre lo 0,002 % di cadmio o lo 0,004 % di piombo (art. 13, paragrafo 5). A ciò si aggiungono l’identificativo del modello e il numero di serie o di lotto (art. 38, paragrafo 6), il nome e l’indirizzo del fabbricante (art. 38, paragrafo 7) e, per la merce importata, anche quelli dell’importatore (art. 41, paragrafo 3), nonché la marcatura CE. L’etichetta generale di cui all’allegato VI, parte A, diventa obbligatoria solo 18 mesi dopo l’atto di esecuzione sull’etichettatura, che a ottobre 2026 non era ancora stato adottato. Le batterie sottoposte a cambio di destinazione o rifabbricate ricevono una nuova etichetta, e il loro cambiamento di stato deve essere accessibile tramite il QR code (art. 13, paragrafo 9).
Etichette con Batterypass Online
Per ogni batteria genera un PDF pronto per la stampa con QR code, modello, numero di serie, categoria e simbolo della raccolta differenziata, in A7 o 50 × 30 mm. Il codice rimanda alla pagina pubblica del passaporto di quella singola batteria. Prima di avviare la produzione in serie, faccia una stampa di prova sul materiale reale e la scansioni sulla batteria finita.
Le serve un passaporto della batteria? Due o tre domande e lo saprà.
Esegua la verifica dell’obbligoFonti
- Regolamento (UE) 2023/1542, art. 3, 13, 38, 41, 77 e allegato VI (EUR-Lex)
- Commissione europea: passaporto digitale del prodotto per le batterie
Questo articolo riassume la situazione giuridica in linguaggio semplice e non costituisce consulenza legale. Fa fede il testo del regolamento.