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Approfondimenti

Marchio proprio: quando si è considerati fabbricanti

I rivenditori con marchio proprio assumono gli obblighi del fabbricante, compreso il passaporto della batteria.

Aggiornato al ottobre 2026

Molti rivenditori vendono batterie e sistemi di accumulo con il proprio marchio, prodotti da un fabbricante in Asia. Per il regolamento sulle batterie non conta chi costruisce la batteria, ma con quale nome viene immessa sul mercato. Apporre il proprio marchio significa in genere assumersi gli obblighi del fabbricante, anche per il passaporto della batteria.

I ruoli in sintesi

  • Fabbricante: fabbrica una batteria o la fa progettare o fabbricare e la commercializza con il proprio nome o marchio, oppure la mette in servizio per i propri scopi (art. 3, paragrafo 1, punto 33).
  • Importatore: è stabilito nell’UE e immette sul mercato una batteria proveniente da un paese terzo (punto 64).
  • Distributore: mette a disposizione sul mercato una batteria e non è né il fabbricante né l’importatore (punto 65).
  • Immissione sul mercato: la prima messa a disposizione di una batteria sul mercato dell’UE (punto 16).

Marchio proprio significa obblighi del fabbricante

L’art. 44 trasforma espressamente importatori e distributori in fabbricanti in ciascuno di questi casi:

  • La batteria è immessa sul mercato o messa in servizio con il loro nome o marchio (lettera a)).
  • Modificano una batteria già immessa sul mercato in modo tale da poterne compromettere la conformità ai requisiti (lettera b)).
  • Modificano la destinazione di una batteria già immessa sul mercato (lettera c)).

A quel punto si applicano loro tutti gli obblighi di cui all’art. 38. Non importa se abbia mai toccato una cella.

Casi tipici

  • Fa produrre batterie in Cina con il Suo logo e le importa: è al tempo stesso fabbricante e importatore. Immette la batteria sul mercato ed è responsabile del passaporto.
  • Acquista da un grossista nell’UE che consegna già la batteria con il Suo marchio: è comunque considerato fabbricante (art. 44, lettera a)). Stabilisca per iscritto chi immette per primo la batteria sul mercato e crea il passaporto.
  • Rivende batterie con il marchio del fabbricante: è un distributore. Non crea alcun passaporto, ma prima della vendita verifica la marcatura CE, la marcatura di cui all’art. 13, i documenti di accompagnamento e la registrazione del produttore nel registro dei produttori (art. 42, paragrafo 2).
  • Modifica batterie o le utilizza per uno scopo diverso: diventa fabbricante ai sensi dell’art. 44, lettera b) o c).

Cosa significa per il passaporto della batteria

  • Se immette Lei la batteria sul mercato, è responsabile che il passaporto sia accurato, completo e aggiornato (art. 77, paragrafo 4). Può incaricare per iscritto fornitori di servizi; la responsabilità resta Sua.
  • Assegna l’identificativo univoco di ogni batteria (art. 77, paragrafo 3) e lo registra nel registro UE con il Suo account.
  • Nel passaporto compare come fabbricante con nome, marchio e indirizzo. Come luogo di fabbricazione indica lo stabilimento effettivo.
  • Redige la documentazione tecnica, fa eseguire la valutazione della conformità, rilascia la dichiarazione di conformità UE a Suo nome e appone la marcatura CE (art. 38, paragrafi 2 e 3). Conserva la documentazione per dieci anni (art. 38, paragrafo 4).
  • Il Suo nome, il Suo indirizzo, l’identificativo del modello e il numero di serie o di lotto vanno sulla batteria (art. 38, paragrafi 6 e 7).

I dati necessari li detiene il fabbricante per conto terzi. Si assicuri quindi la fornitura dei dati nel contratto. Se Le fornisce celle o moduli, deve darLe gratuitamente le informazioni necessarie (art. 39).

Ulteriori obblighi

  • Registro dei produttori: chi rivende con il proprio marchio batterie di altri fabbricanti è anche produttore ai fini della responsabilità estesa del produttore (art. 3, paragrafo 1, punto 47, lettera b)). In Germania si registra presso la Stiftung EAR e partecipa al ritiro.
  • Dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento dal 18 agosto 2027, se il Suo fatturato netto non è inferiore a 40 milioni di euro.
  • Dal 18 febbraio 2027, un QR code su ogni batteria (art. 13, paragrafo 6).

Verifica rapida per marchi propri

  1. Il Suo nome o marchio compare sulla batteria o sul suo imballaggio? Allora parta dal presupposto di avere obblighi del fabbricante.
  2. Chiarisca per iscritto, per ogni modello, chi immette la batteria sul mercato dell’UE.
  3. Richieda al fabbricante per conto terzi tutti i dati dell’allegato XIII e regoli nel contratto le comunicazioni delle modifiche.
  4. Crei i passaporti, stampi le etichette QR e prepari la registrazione nel registro UE.

Le serve un passaporto della batteria? Due o tre domande e lo saprà.

Esegua la verifica dell’obbligo

Fonti

Questo articolo riassume la situazione giuridica in linguaggio semplice e non costituisce consulenza legale. Fa fede il testo del regolamento.