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Approfondimenti

Passaporto della batteria e passaporto digitale del prodotto

Perché il passaporto della batteria è il primo DPP obbligatorio dell’UE e come si collega al regolamento sulla progettazione ecocompatibile.

Aggiornato al ottobre 2026

Un passaporto digitale del prodotto (DPP) è un insieme di dati elettronici su un prodotto, consultabile tramite un vettore di dati come un QR code. Il passaporto della batteria, obbligatorio dal 18 febbraio 2027, è il primo passaporto del prodotto che l’UE rende vincolante. Il quadro generale per ulteriori gruppi di prodotti è fissato dal regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (UE) 2024/1781, in breve ESPR, in vigore dal 18 luglio 2024.

Due regolamenti, un solo sistema

Il passaporto della batteria si basa sul regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542, in particolare sull’art. 77, sull’art. 78 e sull’allegato XIII. L’ESPR disciplina il passaporto del prodotto in generale. I due sono collegati tra loro:

  • Il passaporto della batteria deve essere pienamente interoperabile, sul piano tecnico, semantico e organizzativo, con i passaporti dei prodotti previsti dalla normativa sulla progettazione ecocompatibile (art. 78, lettera a), regolamento sulle batterie).
  • L’ESPR ha inserito nel regolamento sulle batterie l’art. 77, paragrafo 10. In base a esso, l’operatore economico carica l’identificativo di ogni batteria nel registro DPP di cui all’art. 13 ESPR.
  • L’art. 13, paragrafo 1, ESPR cita espressamente gli identificativi delle batterie come contenuto di tale registro.

Cosa stabilisce già il passaporto della batteria

Molti principi destinati in futuro a valere per tutti i passaporti dei prodotti sono già legge per le batterie:

  • Un identificativo univoco per ogni batteria, collegato al QR code (art. 77, paragrafo 3).
  • Tre livelli di accesso: pubblico, autorità, persone con un interesse legittimo (art. 77, paragrafo 2).
  • Norme aperte, leggibile meccanicamente, strutturato, consultabile e trasferibile senza vincolo a un fornitore (art. 77, paragrafo 5).
  • Conservazione decentrata da parte dell’operatore economico responsabile o di un fornitore di servizi autorizzato (art. 78, lettera c)).
  • Disponibilità anche dopo che l’operatore economico ha cessato di esistere (art. 78, lettera e)).

Il registro DPP

Il registro di cui all’art. 13 ESPR è disciplinato dal regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778. È online dal 20 luglio 2026. Non conserva dati del passaporto, ma solo l’identificativo, i dati di chi registra, una marca temporale e un checksum della versione del passaporto. A ottobre 2026 i passaporti della batteria non possono ancora esservi registrati perché manca il catalogo dei dati per le batterie. Maggiori dettagli nell’articolo sul registro UE.

Identificativi e norme

Per le batterie, l’art. 77, paragrafo 3, prescrive la serie ISO/IEC 15459 o norme equivalenti. L’ESPR prevede inoltre identificativi univoci per operatori economici e impianti. Gli organismi europei di normazione CEN e CENELEC hanno pubblicato il 27 maggio 2026 sei norme trasversali ai prodotti per i passaporti dei prodotti, tra cui EN 18219 (identificativi), EN 18220 (vettori di dati) ed EN 18223 (interoperabilità). La Commissione ne ha pubblicato i riferimenti nella Gazzetta ufficiale con la decisione di esecuzione (UE) 2026/1736 del 15 luglio 2026. Altre due norme su diritti di accesso e integrità dei dati non erano ancora state citate a ottobre 2026.

Quali gruppi di prodotti seguiranno

In base all’ESPR, un prodotto necessita di un passaporto solo quando un atto delegato per il suo gruppo di prodotti lo richiede. Il primo piano di lavoro della Commissione del 16 aprile 2025 indica come priorità acciaio e alluminio, tessili con particolare attenzione all’abbigliamento, mobili, pneumatici e materassi. Per i tessili la Commissione prevede l’atto delegato per il 2027. L’obbligo scatta solo dopo un periodo transitorio. A ottobre 2026 non esistevano date vincolanti per altri gruppi di prodotti.

Cosa significa per Lei

  • Chi oggi predispone un passaporto della batteria costruisce processi che in seguito Le serviranno anche per altri prodotti: gestire i dati anagrafici, interpellare i fornitori, assegnare identificativi, stampare etichette.
  • Conservi i Suoi dati nel formato ufficiale. Batterypass Online segue l’elenco ufficiale degli attributi (versione 2.0) e ogni passaporto può essere esportato in JSON.
  • Con qualsiasi fornitore, verifichi l’esportazione e la portabilità dei dati, perché l’art. 77, paragrafo 5, vieta il vincolo a un fornitore.

Le serve un passaporto della batteria? Due o tre domande e lo saprà.

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Fonti

Questo articolo riassume la situazione giuridica in linguaggio semplice e non costituisce consulenza legale. Fa fede il testo del regolamento.